Ritratto Fotografico e Terapia: vedersi belle in fotografia. Boudoir Terapia
Accettarsi così come si è, apprezzare il proprio modo di apparire, amare il proprio corpo, il proprio aspetto sembrano cose scontate, naturali e innate, ma non lo sono affatto. Quante volte vi è capitato di guardarvi allo specchio e non piacervi, non sentirvi “abbastanza” belle, femminili, sensuali, magre, o giovani. C’è chi magari desidera solo un naso un po’ più piccolo, chi il seno più grande, e chi invece si vorrebbe vedere diversa, più magra, più slanciata. Ma c’è anche di peggio: chi vorrebbe proprio scomparire, non essere affatto, perché non si sente a proprio agio in quel corpo, pensa di essere inadeguata, fuori luogo. Questi sono tutti stati diversi di un malessere che affonda le proprie radici nell’insicurezza personale e la fotografia può fare molto.
Imparare a vedersi belle con la fotografia: Fotografia Terapeutica
Vedersi in una fotografia è ogni volta una riscoperta di sé, anche per chi passa la vita a spararsi selfie, per chi posa con naturalezza davanti all’obiettivo della macchina fotografica sembrando di non temere critiche, o confronti. Questo perché la fotografia restituisce un’immagine del soggetto capovolta, insolita rispetto a quella che siamo abituati a vedere allo specchio.
È l’inizio di un percorso di accettazione del proprio modo di essere, in cui il soggetto fotografato parte da una presa di coscienza di sé, per arrivare pian piano ad imparare a relazionarsi col mondo che lo circonda e ad amare sé stesso, per l’unicità che lo contraddistingue.
Imparare ad amarsi con la fotografia: Boudoir Terapia
La fotografia permette di svelare aspetti che normalmente non si è in grado di vedere.
Questo perché siamo abituati a guardarci con occhi eccessivamente critici, a volte impietosi, addirittura, oserei dire irrispettosi.
“Imperfection is beauty”
Ancora in dubbio?